La Prima Puntata 💌
Un anno che si fa sentire 📣
Inizierò col lamentarmi.
Davvero.
Questa stagione passata del Capricorno mi ha portato sul piatto un po’ di scartoffie tra cui annegare; sembra che abbia sentito che la mia parola per questo nuovo anno è IMPEGNO. Ebbene mi sono impegnata in questo mese di assenza a mettere una parvenza di ordine e struttura tra i semini che avevo tra le mani, per decidere quale piantare, quale eliminare e quale mettere nel cassetto per il momento.
Parlerò di pianeti ma tutti sappiamo bene ormai (spero) che scrivo di sincronicità, non di causalità. Quest’anno si chiudono tanti cicli planetari e non so bene come metterla ma questa energia di chiusura/riapertura l’ho sentita molto in questi mesi e si è trasformata in una sorta di voglia di “prendere in mano la situa”. E ho visto questa stessa energia nelle persone intorno a me, i movimenti, le azioni sono diventate più mirate e fattuali, meno ideali e sconnesse.
Abbiamo parlato molte volte del fatto che i pianeti agli ultimi gradi, prima di un grande passaggio tagliano, raccolgono… concludono e si preparano ad un altro capitolo.
Stagione dell’Acquario
Poi è arrivata una nuova stagione il 20 di Gennaio, con l’ingresso del Sole nel segno dell’Acquario e non so voi ma per me questo periodo HIT HARD!
La stagione dell’acquario per me implica una pletora di pianeti personali (e tra poco anche Plutone 😇) in opposizione. Non la patisco tanto quanto quelle in quadratura…. NON LA CAPISCO PROPRIO.
Le stagioni di quadratura (Toro e Scorpione per me) io le vivo un po’ come quell’esercizio che fanno i giocatori di football americano quando spingono quell’enorme coso di gommapiuma a forma di umano, su un carrello. Sembrano pesino una tonnellata e loro spingono, spingono finché non arrivano alla fine del binario. Però poi bravi! 👏 tanta soddisfazione e spalle più larghe.
La stagione dell’Acquario io la vivo come separata da un muro a prova di suono; vedo i movimenti di tutti, vedo che stanno parlando ma mi baso su un labiale che non comprendo a fondo, e quindi rispondo ad azioni e parole secondo quello che io ho capito e viceversa. E molto spesso è la risposta sbagliata oppure una che non c’entra assolutamente nulla con il main topic della conversazione.
Da astrologa so, o comunque ho imparato e sto imparando, a descrivere con oggettività e distacco (caro vecchio Saturno governatore del segno) quello che insegna, che porta e che vuole comunicare l’Acquario come archetipo. Ma personalmente è una fatica. È una situazione in cui sento che la lotta non porta a nulla, bensì l’integrazione di quella parte che non comprendo dovrebbe essere la lezione ultima.
L’Acquario sposta il focus. Si passa da un mood un po’ solitario (passatemi il termine) e concentrato del Capricorno, in cui ci si radica nelle proprie scelte, ambizioni, progetti; un momento in cui la presenza a se stessi risulta fondamentale per riuscire a costruire quella struttura, quella base di lancio solida verso il nostro obiettivo personale; e si approda in un mondo in cui il collettivo diventa invece una parte imprescindibile per dirigersi verso il futuro, verso l’innovazione.
L’acquario è un segno complesso da comprendere. Incarna le doti sia di Urano (governatore moderno) che di Saturno (governatore tradizionale). E qui credo che risieda l’impalpabilità di questo segno d’aria ma al contempo la sua tenace presenza. Un’autonomia e una lucidità che si risolvono nella connessione reale ad un gruppo come forma di necessità, non guidata da senso del dovere o empatia. Egoista, opportunista direte voi, beh forse un po’ si 😂 Ma Aristotele sosteneva anche che l’uomo è un animale sociale e per natura e istinto crea gruppi e comunità per sopravvivere. NESSUN GIUDIZIO QUI ACQUARIO! però oh sono una Leone semplice e ho già ammesso la fatica che faccio a comprendervi.
Ma ovviamente siamo qui in questa stagione dell’Acquario 2026 a riscoprire il valore dell’aggregazione per ottenere qualcosa che giovi a tutti, non al singolo; a guardare dalla finestra i veicoli senza guidatore che si muovono per la città; a fare domande all’intelligenza artificiale che potremmo benissimo cercare in un libro. In pratica a sentire che il futuro è già qui, che la rivoluzione si sta facendo qui e ora, non si programma e non si stabilisce, si vive tutti insieme.
Questa stagione poi sarà interessata dai primi grandi cambiamenti astrologici dell’anno:
26 Gennaio: Nettuno entra in Ariete ♈️
14 Febbraio: Saturno entra in Ariete ♈️
17 Febbraio: Eclissi solare in Acquario ♒️
Ci sono quindi in canna due cambi netti di narrazione e l’inizio dello spostamento dell’asse delle Eclissi su Leone-Acquario.
Nettuno in Ariete
Nettuno appartiene a quei pianeti che simboleggiano l’affiorare dell’inconscio alla superficie.
Parliamo dell’Oceano che incontra il fuoco primordiale. Il sogno, l’illusione e la trasformazione che entrano in contatto con il fuoco dell’Io. Non è un cambiamento improvviso, repentino, ma uno che richiede tempo e in Ariete chiama anche azione.
Il suo transito durerà 13 anni circa, colorerà un’epoca e darà un ritmo diverso alla narrazione del collettivo. Ci lasciamo alle spalle un periodo, quello in Pesci che ha lavorato per tirarci fuori dall’illusione attraverso un percorso più interiore, di ascolto; ci ha fatto perdere nei meandri del sentire, scardinando lentamente sogni e illusioni che ci vedevano eroi incontrastati delle nostre prigioni, per emergere consapevoli che perdersi nel tutto è il primo passo per ritrovarsi.
Ora in Ariete il viaggio sarà diverso: ciò che vogliamo, ciò che crediamo saranno le armi che impugneremo e per cui lotteremo. E quel punto in cui sentiamo di essere sulla soglia del cambiamento, sarà quello in cui saremo chiamati a tenere alta la fede e il coraggio per caderci dentro.
Cosa eviti di fare per evitare il cambiamento che ne consegue?
Questa potrebbe essere una buona domanda da porsi per iniziare questo nuovo viaggio ✈️
Grazie per essere arrivat* fin qui.
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Mara 🌸


